Privacy Policy Stefano Pesce Archivi - Helvetia editrice

Stefano Pesce

nato in casa a Marghera nel 1961, sopra il bar dei genitori. Laureato a Ca' Foscari con una tesi sull’economia dello spettacolo, materia che ha insegnato all’Istituto superiore di musicologia di Milano. Fondatore del Vapore, storico locale di musica dal vivo del veneziano. Organizzatore di festival all’aperto e iniziative di solidarietà, tra i quali Sotto il cielo del Mondo, l’Estate dei Popoli, Marghera Estate Village, Tam Tam, suoni e culture dal mondo. È tra gli ideatori del progetto “Cittá della Musica” e fondatore dell’etichetta discografica Srazz Records. Dopo trentacinque anni continua a gestire al Vapore e a farsi ispirare da Marghera.

Libri dell'autore

LA LINEA DEL 2020

20 SCRITTI E 20 SCARABOCCHI DOVE MAR GHE GERA E DOVE MAR GHE SARÀ

 

di Stefano Pesce e Cristina Cervesato

 

Il 2020 sarà ricordato come l’anno della pandemia da coronavirus Covid-19, la tragica linea di confine tra un prima e un dopo per le milioni di persone costrette a cambiare drasticamente stile di vita.
Per Stefano Pesce, fondatore de Al Vapore a Marghera, – storico locale punto di riferimento di musicisti e appassionati di jazz della città metropolitana di Venezia e non solo – i lunghi mesi di lockdown casalingo e di temporanea chiusura delle attività, sono stati l’occasione per riflettere su quanto i grandi cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi cinquant’anni nella città operaia abbiano influito sulla sua vita, così come la travolgente scoperta dell’interplay jazzistico di Miles Davis attraverso i vinili di un amico che sfocerà in seguito in una potente spinta creativa nell’organizzazione di svariate attività culturali e lavorative, come le manifestazioni del Marghera Village, il Tam Tam e l’Estate dei Popoli.
Da tutto ciò nasce questo zibaldone costruito su spunti di lettura, ascolti radiofonici, schegge di concerti, incontri con musicisti come Tolo Marton, Stefano Bollani e Vinicio Capossela… ma anche di visioni e prospettive per una futura svolta ecologica dell’area industriale in dismissione. Un gioco di ritmiche, fraseggi e rimandi, in cui i preziosi disegni di Cristina Cervesato s’inseriscono a ogni break come parte essenziale dell’armonizzazione.